Lenticchia di Castelluccio

Anche chiamata Lénta, è un legume di origini antiche ed è il prodotto rappresentativo di Castelluccio di Norcia.

Viene coltivata ad un’altezza di circa 1.500 metri sugli altipiani carsici di Castelluccio sui Monti Sibillini.

Il luogo, oltre ad essere di particolare bellezza paesaggistica, contribuisce decisamente alla coltivazione, è una vallata con un terreno ricco di sostanze organiche, costituitasi in seguito al prosciugamento di un lago montano nel periodo preistorico, con un clima decisamente rigido e particolarmente asciutto, caratteristiche che favorisco la crescita di questa varietà.


Caratteristiche

Le caratteristiche del terreno e le particolari condizioni climatiche consento la crescita di una varietà che si differenzia dalle altre per la resistenza al freddo e alla siccità, fattori che impediscono al tonchio, insetto che si nutre di leguminose, di attaccare le coltivazioni, non rendendo necessario l’utilizzo di pesticidi e rendendo la lenticchia di Castelluccio un prodotto unico.

La lenticchia di Castelluccio si presenta con una forma appiattita e tondeggiate, di dimensioni ridotte e di colorazione che varia dal verde marrone chiaro, è caratterizzata da una buccia tenera e molto sottile che consente una cottura senza ammollo, riducendo, in questo modo, i tempi di preparazione.

Possiede delle rilevanti proprietà nutritive: fibre, vitamine, proteine e sali minerali, che la rendo una perfetta soluzione per una dieta ricca di potassio e fosforo, ferro e povera di grassi.


Coltivazione

I procedimenti di coltivazione sono gli stessi che venivano usati nell’antichità, in primavera ha inizio l’aratura dei campi e la semina, tradizionalmente, subito dopo lo scioglimento della neve che ha ricoperto i campi durante il periodo invernale.

Dopo quasi due mesi dalla semina ha luogo la fioritura della lenticchia, i campi si trasformano di una distesa di colori, la fioritura di Castelluccio, che variano colorazione con il trascorrere dei giorni, prima giallo, poi rosso ed infine mutano in blu.

Fra la fine di Luglio e la prima metà di Agosto ha luogo la raccolta, carpitura, in passato veniva eseguita totalmente a mano, in seguito si è passato all’utilizzo della falce, per poi utilizzare le falciatrici.

La lenticchia raccolta, all’interno di sacchi, viene lasciata ad essiccare per alcuni giorni sui campi, fino a quando risulta sufficientemente secca e viene trasportata al coperto.

Dopo alcuni giorni si effettuano le operazioni per estrarre i semi dai baccelli e separarli dalle impurità.


Fonte: Umbria la strada dell’Olio