Zafferano di Città della Pieve

Le prime notizie relative alla produzione ed al commercio dello zafferano nella zona di Città della Pieve risalgono al XIII secolo, ed era legata all’utilizzo dei pigmenti ricavabili dalla pianta, che venivano impiegati nella tintura dei tessuti e filati di cui la cittadina era un grande centro di produzione.

La reintroduzione della coltura si deve all’agronomo Alberto Viganò, che alla fine degli anni ’70 impiantò nel territorio pievese alcuni bulbi di zafferano; in seguito a questa esperienza seguirono altre coltivazioni di altri agricoltori, attratti potenzialità della spezia.


La Coltivazione

Il ciclo produttivo dello zafferano inizia nel mese di Agosto, in questo periodo vengono piantati i bulbi sui terreni precedentemente preparati; dagli appezzamenti della precedente stagione vengono raccolti e controllati i bulbi, mantenendo quelli in buono stato e di dimensioni superiori a 2 – 2,5 cm, utilizzabili per la piantagione.

I bulbi vengono piantati in solchi, distanti fra loro 25/30 cm, di una profondità circa 15 cm, a circa 1 cm, e ricoprendo i bulbi con la terra.

La fioritura, influenzata dall’andamento della stagione, avviene circa dopo 50/60 giorni dal momento della piantagione, e prosegue per circa 4 settimane.

I fiori devono essere raccolti, in modo manuale, al mattino, per evitare che i raggi del sole ne stimolino l’apertura correndo il rischio che vengano alterati i principi attivi presenti negli stimmi.

Nello stesso giorno in cui vengono raccolti i fiori, evitando che i fiori appassiscano, si deve procedere, sempre in modo manuale, alla separazione degli stimmi e subito dopo all’essiccazione ad una temperature di 40°/45° per circa 15 minuti.Il prodotto finito deve essere conservato al riparo dall’umidità e dalla luce.

Dopo la fioritura le piante continuano il loro ciclo vegetativo, e dal bulbo madre si differenziano i bulbilli che raggiungeranno le dimensioni di bulbo nel periodo fra il mese di Maggio ed il mese di Giugno, pronti per essere raccolti e piantati nuovamente.


Il Consorzio

Nel 2002, con il supporto del Comune e della Comunità Montana Monti del Trasimeno, è stato istituito il consorzio Il Croco di Pietro Perugino Zafferano di Città della Pieve Alberto Viganò, di cui, ad oggi, fanno parte 31 aziende in una zona che si estende dall’alto Orvietano fino al Lago Trasimeno; ne fanno parte i comuni di: Città della Pieve, Monteleone d’Orvieto, Montegabbione, Paciano, Fabro, Parrano, Panicate, Piegaro, San Venanzo, Ficulle ed Allerona, Castiglione del Lago, Magione, Perugia, Marciano e Corciano.

Il Consorzio ha un rigoroso Disciplinare di Produzione, e segue le aziende nelle varie fasi di produzione e confezionamento della spezia, in modo da garantire ai consumatori la tracciabilità del prodotto.


Fonte: Umbria la strada dell’Olio